VERBI POLACCHI
La lingua polacca appartiene alle lingue slave, come anche il russo, lo slovacco e il ceco. Queste sono le caratteristiche principali di questa lingua difficile che è il polacco:
PERSONA (prima, seconda e terza)
NUMERO (singolare, plurale)
TEMPO (presente, passato e futuro)
MODO (indicativo, condizionale e imperativo)
GENERE (maschile, femminile e neutro)
VOCE (attiva, passiva e riflessiva)
ASPETTO (perfettivo e imperfettivo)
Una delle caratteristiche delle lingue slave, il polacco in particolar modo, è la presentazione dell'aspetto mediante pari verbali.
Quindi l'aspetto di un verbo ci dice se l'azione è compiuta o meno, in svolgimento, ripetuta nel tempo o abituale.
Nelle lingue romanze invece l'aspetto verbale non ha alcuna importanza, sono i tempi verbali a marcare l'aspetto del verbo.
Visto che il polacco ha pochi tempi verbali rispetto as esempio all'italiano, risolve il problema dell'espressività di tempi differenti con il cambio dell'aspetto dei verbi, mi spiego meglio.
Il verbo scrivere italiano, per esempio, coincide con i verbi polacchi pisać e napisać.
Il primo verso pisać ha l'aspetto imperfettivo, che indica lo sviluppo dell'azione (ripetuta, abituale o ripetuta irregolarmente).
In italiano tradurremmo l'aspetto imperfettivo con le forme scrivo, scrivevo, scriverei etc...
Il secondo verbo, napisać, coniuga l'aspetto perfettivo che indica la conclusione dell'azione e dunque non si usa nel tempo presente. copre i significati, in italiano, quali ho scritto, avevo scritto, avrò scritto etc...
Nella prossima lezione parleremo di come si formano le due diverse forme per i verbi più comuni...
A presto :-)
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